Recensione 10 di Tu non esisti

Marina Esposito, 27 agosto 2018, Goodreads

Avevo da tempo questo romanzo ma, non avrei mai pensato fosse così cruento.
Come si può pretendere che “Tu non esisti” per un egoismo spropositato e di cercare in continuo la sua Sally.
In una fluente scrittura l’ autrice descrive i personaggi molto esaurientemente, non facendo capire chi è chi e perché si comporta così, l’unica cosa che posso dire è che ogni rigo letto era un tormentone nell’anima e nelle viscere.
È un romanzo per chi piace roba forte e riesce a resistere, io mi sono forzata in tutto pur di sapere il come e perché, arrivando alla parola fine.

Recensione 4 di Tu non esisti

E’ una storia raccontata in prima persona, una storia sconvolgente, per certi versi. Sorprendente scoprire come la mente della scrittrice si inventa tali torture. Lui, il protagonista, è un sadico, assetato di sangue, perverso, lussurioso. Gioca con il corpoTu non esisti della malcapitata “Sally”, fino a renderla un giocattolo. Carne che vive, cuore che batte, solo perché lui ancora non ha deciso di ucciderla. Ancora più sconvolgente, secondo me, l’altra figura femminile: Erika, femmina diabolica, a volte anche di più del protagonista. Un finale che speravo non fosse “quel finale”, in tutta sincerità.
Sono rimasta incollata al video per tre giorni, una pagina dietro l’altra, sperando di cogliere qualche segno di bontà in LUI, qualche tentennamento. Niente da fare, perverso e diabolico fino alla fine.
E, adesso che è finito, vorrei poter girare altre pagine. Mi manca Lui.

Merita! Leggetelo.

Allie Walker, 04/11/13

Recensione 1 di Tu non esisti

Ecco a voi la prima recensione di Tu non esistiTu non esisti

E tu, l’hai già letto? Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di visitare questo link e di lasciarti catturare… Tu non esisti

“In una stanza buia, una ragazza aspetta nuda e legata.
L’aguzzino ha un volto e un nome, che Sally non può nominare. Anzi, a ogni richiesta di spiegazioni per essere stata sequestrata, la ragazza ottiene in cambio torture, sevizie, violenza carnale.
L’unico scopo del carceriere sembra essere quello di annullare la sua mente, di renderla succube sia psicologicamente, sia fisicamente, in una parola alienarla. E per raggiungere tale obiettivo, il boia fa leva sulla privazione di libertà e di cibo, nonché sulla costrizione a subire pratiche sessuali estreme e dolorose, unite a torture di ogni sorta, con l’intento di rendere reale il perverso ritornello che la sua psiche malata continua a ripetere: Tu non esisti.
Intanto, una compagnia di ragazzi, i quali trascorrono il tempo libero tra relax e partite di tennis presso un centro sportivo, incrocia due uomini più maturi, misteriosi e affascinanti, oscuri e intriganti. Le giovani donne del gruppo sono attratte dalle nuove conoscenze, e due di loro si lasciano coinvolgere dalla frizzante curiosità, da un pruriginoso magnetismo che le condurrà verso la scoperta di un finale inatteso.

Tu non esisti, il romanzo d’esordio di Kiara Olsen, è un thriller erotico ad alta tensione.
Il racconto si apre nella prima parte col particolareggiato tratteggio del rapporto carnefice/vittima, il perverso ritratto psicologico che delinea un uomo chino all’abiezione più totale, dedito alla sottomissione e alla percezione assoluta di sé. La trama quindi si evolve con un cambio di registro formale quando viene presentata la compagnia di amici, arricchendo la scena di nuovi colori e sfumature.
L’Autrice si rivela non solo per l’abilità stilistica di proposta del soggetto, ma anche per la capacità di tessere una trama assolutamente imprevedibile, gettando indizi al lettore qua e là nel racconto. Proprio il lettore, infatti, viene quasi sfidato nella scoperta del segreto del thriller dalla Olsen, che mostra l’originalità dello schema assumendosi l’onere di riallacciare sul finale tutti i fili sparsi tra le pagine.
Kiara Olsen costruisce l’architettura formale del testo con un sapiente lavoro di dosaggio dei vari ingredienti che spaziano dal giallo, alla psicologia, agli espliciti riferimenti carnali. Il sesso estremo, tematica fondante ma non unica nel testo, è descritto, sì, senza indugio, tabù o intento pornografico, ma anche senza lesinare dettagli, talvolta rivoltanti, peculiari di talune pratiche sessuali.
Tu non esisti è un romanzo per stomaci forti e lettori attenti, il giusto compromesso per restarne soddisfatti.”