Ancora qui

Occhi incastrati nel pizzo che languido s’intravede.
Mani perdute tra la ruvida stoffa anelano un paradiso privato.

La bocca disegna una O sorpresa, sensuale, tua.
Labbra non più tinte di rosso, ma gonfie di desiderio che brucia.

Brucia, la mano, la bocca, l’anima.
Non il corpo, prendi la mente.

Possiedi quella, e non avrai bisogno.

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