Mulini neri

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Mulini neri.
Il titolo di questo libro, magistralmente scritto dalla mia cara amica Nina Vanigli, non lascia presagire nulla.
Se non si conosce Nina, ovviamente.
Se non si è letta la sua opera precedente, La passione di Ornella.
Perché solo in questi casi si può osare spingere l’immaginazione oltre i limiti e intuire qualcosa.
Le famiglie che abitano nei mulini neri, anziché bianchi, esistono.
La storia, ricca di avvenimenti e di intrecci non solo sessuali, conduce il lettore dove Nina vuole: a un finale inaspettato, crudo, orribilmente reale.
Leggere Mulini neri non vi lascerà indifferenti: chiudere il libro vi sembrerà soltanto un voltare pagina. Un restare in attesa.
Di un qualcosa che non potrà più essere: né sesso, né vanità, né ego mostruosi, né incoscienza, solo semplice e cruda vita che continua.
Per qualcuno.

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 860 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 14 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Venduta

Un blog che merita di essere seguito 🙂

Camille Bordeaux Scrittrice

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Un nuovo racconto, per il blog.
Pubblicherò a puntate, quindi… seguitemi!
Buona lettura!

VENDUTA
-PROLOGO-

«Sei proprio carina» disse Roberto, passandola da capo a piedi.
Nonostante il pigiama in flanella che indossava, Anna si sentì nuda sotto il suo sguardo acceso.
«Lasciami passare. Dov’è mamma?»
«Sta dormendo. Con tutto il lexo che si è scolata, dormirà bella beata fino a domani mattina» ghignò lui, sbarrandole la strada «Chi lo avrebbe mai detto che la bambina della mia nuova moglie sarebbe stata così?»
Anna aveva vent’un anni. Frequentava l’università e viveva ancora con la mamma. Il padre le aveva abbandonate tempo addietro, e non si era più fatto rivedere. Era stata mamma a prendersi cura di lei. Andava tutto benissimo, fino a quando era entrato nella loro vita Roberto. Era più giovane di mamma di sedici anni, alto e bello. L’aveva fatta innamorare perdutamente, tanto che in soli pochi mesi avevano…

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