Recensione 4 di Codice Orgasmo

Antonella, Amazon, 04/10/16

Non mi dilungo in parole, non intendo dimostrare di essere una recensitrice professionale. E RIBADISCO fino alla nausea, che le opinioni sono personali, quindi non fatevi fuorviare dalle Stelline, né le mie 5 né le altre.
Vi colpisce il titolo? Leggetevi la sinossi e il 10% di pagine gratuite che Amazon vi mette a disposizione e poi decidete di acquistarlo e leggerlo.
A me Codice Orgasmo è piaciuto moltissimo, un mix di poliziesco ed erotico che tiene sempre desta l’attenzione. È un racconto breve, sì, ma molto intenso e molto erotico.
Vi risulterà Acquisto non verificato, perché l’ho letto sul Kindle di un’amica che me lo ha suggerito, ma acquisterò sicuramente “Tu non esisti” della stessa autrice.
Kiara Olsen mi piace!

Recensione 1 di Prima di ieri

Shalmira, Amazon, 13/09/16

È sempre un piacere leggere Kiara. È scorrevole, concisa, realistica, va dritta al punto ed è eccitante nel modo giusto. Riesce a rendere l’universo maschile in maniera precisa e concreta e non vedo l’ora di leggere altro di suo! In questo racconto esplora il desiderio di sottomissione di uno slave e lo fa in maniera più che soddisfacente.

Recensione 2 di Codice Orgasmo

Cliente Amazon, Amazon, 01/07/16

Decisamente inferiore a Tutti non esisti, grandissima delusione. Racconto molto breve e la metà del libro non è altro che pubblicità ad altri racconti.

Mi spiace che il racconto non sia piaciuto.
Ma di racconto, appunto, si tratta, e non di romanzo. Quindi molto breve, comprensibile già dal prezzo di vendita.
Tengo a precisare che la pubblicità alla quale si riferisce l’anonimo Cliente Amazon è una scelta editoriale, ed è stata inserita su tutti i racconti pubblicati dalla Casa Editrice ErosCultura per promuovere e far conoscere ai lettori le opere dei suoi Autori.

Kiara

Recensione 3 di Codice Orgasmo

Shalmira, Amazon, 8 agosto 2016
La trama si presta bene al genere: la poliziotta Lisa viene rapita da un branco di malviventi e sfruttata come merce di scambio. Il merito di Kiara (pseudonimo di un’autrice che conosco) è quello di riuscire a farla sembrare credibile, pur con i traumi che subisce, poiché è una ragazza disincantata e per niente svenevole (e non solo per il lavoro che fa). Ce la presenta infatti in coppia con il collega Dario, che gioca sulle avance che le fa in maniera scherzosa, sapendo bene che non avrà mai una possibilità. Anche durante i momenti più disperati lei cerca sempre di memorizzare ogni dettaglio per riuscire a incastrare i malviventi, sempre se riuscirà a cavarsela, cosa di cui non si illude, ma per la quale non perde mai la speranza. Come si capisce bene dal titolo, è un romanzo erotico, perciò lo consiglio a chi ama il genere. Innanzi tutto l’ho terminato e questo è già un punto a favore. È breve, si legge bene e non ho trovato errori (forse un refuso, ma non me lo sono segnato, quindi non era niente di che). Spesso i romanzi erotici sconfinano nel bondage estremo giocando sul dolore e qui non accade, altro punto a favore per me. Le scene di sesso sono dettagliate e hanno tutte una spiegazione, non sono buttate lì a caso, e non c’è niente di particolarmente cruento a parte la violenza che viene usata nei confronti di Lisa, ma questo fa parte della trama. Sono contenta di averlo acquistato e spero che Kiara pubblichi altro di simile.

Mulini neri

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Mulini neri.
Il titolo di questo libro, magistralmente scritto dalla mia cara amica Nina Vanigli, non lascia presagire nulla.
Se non si conosce Nina, ovviamente.
Se non si è letta la sua opera precedente, La passione di Ornella.
Perché solo in questi casi si può osare spingere l’immaginazione oltre i limiti e intuire qualcosa.
Le famiglie che abitano nei mulini neri, anziché bianchi, esistono.
La storia, ricca di avvenimenti e di intrecci non solo sessuali, conduce il lettore dove Nina vuole: a un finale inaspettato, crudo, orribilmente reale.
Leggere Mulini neri non vi lascerà indifferenti: chiudere il libro vi sembrerà soltanto un voltare pagina. Un restare in attesa.
Di un qualcosa che non potrà più essere: né sesso, né vanità, né ego mostruosi, né incoscienza, solo semplice e cruda vita che continua.
Per qualcuno.

Recensione 2 di Demoniac Sex’s Symphony

Un’altra recensione per me e l’amico Andrea Lagrein!
Grazie, Veronica 🙂
Una metafora a tinte forti
 copertina4mani
Raramente acquisto libri di perfetti sconosciuti, come gli autori di questo libro. Ma la sorpresa e’ stata grande. Mi sono imbattuta in una metafora dei giorni nostri, anche se la storia e’ ambientata in un lontanissimo quanto improbabile futuro. L’atmosfera mi ha richiamato alla memoria le scene di Blade Runner, film che amo moltissimo. La storia e’ una sorta di thriller, ma a mio avviso non è l’aspetto fondamentale del libro. A mio parere sono i parallelismi con le negatività dei nostri giorni che emergono prepotenti da questa narrazione. Certo, e’ un libro che appartiene al genere letteratura erotica, ma secondo me va ben oltre a quest’unica chiave di lettura. Le scene di sesso comunque sono scritte in modo efficace, riuscendo a trasportare il lettore in un flusso narrativo coinvolgente. Si nota inoltre la differenza di stile fra i due autori, stili che comunque sono assolutamente complementari fra loro, facendo in modo con questo che i due personaggi protagonisti acquistino una loro fisionomia ben delineata. E il finale… beh, il finale vi stupirà. Fidatevi, davvero molto bello.
Veronica, 6 febbraio 2016